DiVini Etruschi - 2/4 - Dodegustando i vini delle dodici città etrusche


Parla di Noi “Lavinium”: Divini Etruschi a Volterra il 30 aprile e 1 maggio

Divini Etruschi 2016L’etrusco del terzo millennio con il cappello, tra i soci fondatori di Arcigola Slow Food, in arte Carlo Zucchetti, è divenuto un vero punto di riferimento per le numerose aziende vinicole e gastronomiche provenienti dai territori dell’antica Dodecapoli, le dodici città che si unirono formando la Lega etrusca, una potente alleanza di carattere economico, religioso e militare. Ma quali erano queste città? Eccole: Arezzo, Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Orvieto, Perugia, Piombino, Tarquinia, Veio, Vulci e… Volterra.
Ed è proprio nella storica città toscana che ancora una volta, il30 aprile e 1 maggio, si svolgerà Divini Etruschi, evento che è diventato plurale un paio di edizioni fa ed è organizzato dallo staff di www.carlozucchetti.it, con la collaborazione dell’Associazione Vignaioli di Volterra, il patrocinio del Comune di Volterra e la partecipazione dell’Emporio del Gusto e i laboratori del Gusto di Slow Food.
Insomma, un evento con i fiocchi, dove avrete modo di degustare ai banchi d’assaggio un cospicuo numero di vini all’insegna della qualità.

 
Orari
Sabato 30 aprile apertura Banchi d’assaggio ore 11,00 – 19,30
Cena degustazione e concerto ore 20,00
Domenica 1° maggio 10,00 – 19,30.

Dove
Volterra. Banchi d’assaggio, laboratori e prodotti Emporio del Gusto alle Logge di Palazzo Pretorio a piazza dei Priori, Menu dedicati a DiVini Etruschi nei ristoranti del Centro Storico.

Per ulteriori informazioni
Alessandra Di Tommaso tel. 328 0119293
alessandra@carlozucchetti.it

Ufficio Stampa DiVini Etruschi
Francesca Mordacchini Alfani
Tel. 393-1711698
francesca@carlozucchetti.it

 

http://www.lavinium.com/notizie-e-attualita/eventi-e-manifestazioni/indice-articoli/2819-divini-etruschi-a-volterra-il-30-aprile-e-1-maggio

Parla di Noi “Vino e Cibo”: DiVini Etruschi a Volterra

DiVini Etruschi a Volterra

In degustazione i vini della Dodecapoli

In degustazione i vini della Dodecapoli Dal 30 aprile al Primo Maggio Volterra rivive i suoi fasti Etruschi attraverso il vino. Torna l’annuale appuntamento con DiVini Etruschi che riunisce in un esclusivo banco d’assaggio i vini provenienti dai territori dell’antica Dodecapoli: Volterra, Arezzo, Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Orvieto, Perugia, Piombino, Tarquinia, Veio, Vulci. Le Logge di Palazzo Pretorio a piazza dei Priori ospiteranno il fulcro della manifestazione.

Fra le antiche memorie del passato

Fra le antiche memorie del passato E’ in questi spazi, antichi e suggestivi che sarà possibile assaggiare i vini DiVini Etruschi, partecipare ai laboratori del gusto organizzati dalla condotta Slow Food di Volterra e Valdicecina e lasciarsi ammaliare dai prodotti tipici a km0 della mostra mercato a cura dell’Emporio del Gusto, lasciarsi guidare  in un’analisi sensoriale e culturale sul vino DiVini Etruschi da Carlo Zucchetti.Sabato 30 aprile orario prolungato per chi vorrà partecipare alla cena degustazione  con un menu dedicato ai prodotti tipici locali in abbinamento ai vini DiVini Etruschi. Va ricordato che “ DiVini Etruschi Volterra” è un evento ideato e organizzato da www.carlozucchetti.it con la collaborazione dell’Associazione Vignaioli di Volterra, il patrocinio del Comune di Volterra, la partecipazione dell’Emporio del Gusto e i laboratori del Gusto made in Slow Food.

Per informazioni: 

Alessandra Di Tommaso 328 0119293 alessandra@carlozucchetti.it
Ufficio Stampa DiVini Etruschi Francesca Mordacchini Alfani

http://www.vinoecibo.it/eventi/degustazioni/divini-etruschi-a-volterra.html

Gli Gnudi Volterrani il raviolo toscano senza veli

gnudi volterra2

La Primavera è arrivata. Alle porte del 25 aprile, lanciati verso il Primo Maggio, è il momento giusto per premere l’indice su portali turistici-enogastronomici alla ricerca di consigli preziosi per gite e week end.
La mattina si esce col giacchettino, ma già si pensa allo smanicato del pranzo, all’abbandono pomeridiano delle calzette e chi è più audace accorcia addirittura pantaloni e gonne.
Hai inserito tutte le tue voglie (o quasi..) sul tablet, lo smartphone, il navigatore, la “freccia cerca” e una palletta gira…attesa…Risultato:
5 buoni motivi per passare il fine settimana del Primo Maggio 2016 a Volterra con DiVini Etruschi

Bere bene, I DiVini Etruschi a Volterra. La seduzione infinita dei panorami, la storia etrusca: il teatro, il museo, i palazzi, gli alabastrai. Intrattenimenti e non solo per tutta la famiglia, grandi e piccini. Prodotti tipici e tradizionali in vendita e in degustazione. Nei ristoranti menu dedicati. La complicità di un gruppo di Vignaioli appassionati e la certezza della qualità di enogastronomi col cappello.
Il pantalone supera il ginocchio, la macchina fotografica reclama le nuove batterie, la metà è scelta: Primo Maggio, Toscana, Volterra.
Ancora a casa, tra i vapori della cucina si abbassano le luci e una danzatrice di veli colorati inizia il suo spettacolo. Lui immagina “Gnuda te vojo, chissà se donne così ci sono a Volterra!”!
Lei pensa “preparo sempre le stesse cose, mai una nuova idea… soprattutto veloce e senza sporcare tutta la cucina, per fortuna che il 30 Aprile e Primo Maggio siamo a Volterra e mangiamo fuori. Dai bella danzatrice dammi un’idea che sia pure economica…” Il bimbo spera “Wow la signorina ha le poppe più grandi della mamma.. speriamo che la mia mamma non prepari ciccia stasera!” La suocera s’indispettisce “Chissà se mia nuora si ricorderà che di farmi qualcosa di morbido per la mia dentiera, invece di stare sempre con la testa per aria!”.
La ballerina evapora, si trasforma in soluzione: dall’ultimo velo caduto resta la ricetta degli Gnudi Volterrani

Ingredienti:
gnudi volterra600 gr di spinaci

200 gr di ricotta fresca

60 gr di parmigiano

250 gr di farina

3 uova

20 gr di burro

Pepe

Noce moscata

Preparazione:

Lessate gli spinaci, scolateli e strizzateli bene bene. Passateli quindi in padella con un filo di olio E.V.O. D.O.P. Toscano e unite la ricotta, il parmigiano, la farina, il pepe e la noce moscata. Aspettato che il composto si raffreddi e lasciatelo in una ciotola in cui aggiungerete le uova.
Con un cucchiaio prendete una parte di composto e gettatela nell’acqua salata. Scolate gli gnudi e conditeli con burro fuso e parmigiano.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione “DiVini Etruschi 2016″ visitate il sito www.divinietruschi.it

5 buoni motivi per passare il fine settimana del Primo Maggio 2016 a Volterra con DiVini Etruschi

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Dal 30 aprile al Primo maggio torna a Volterra DiVini Etruschi, la manifestazione che riunisce in un banco d’assaggio i vini dei territori anticamente appartenenti alla Dodecapoli Etrusca.

Se state pensando a cosa fare in quel weekend quindi DiVini Etruschi è proprio la risposta giusta. Ecco 5 buoni motivi per mettere d’accordo amici famiglia “moroso/a” e programmare questa due giorni a Volterra.

1 DiVini Etruschi e il vino della Dodecapoli

Bere bene. Non c’è molto da aggiungere mi sembra una motivazione sufficiente per affrontare il viaggio. Tenendo conto inoltre che si tratta di vini provenienti da territori su cui già gli Etruschi avevano portato la vite. Secoli di esperienza in un calice!copertina volterra ult copia

2volterra diviniDiVini Etruschi e Volterra. La seduzione infinita delle balze, l’ammaliante longilinea Ombra della sera, il fascino dinamico della Deposizione di Rosso Fiorentino

Se non ci siete mai stati questa è l’occasione giusta, se invece volterra balzegià la conoscete inutile dirvi perché andare… lo sapete già! E dopo tanta cultura un calice di DiVini Etruschi rende il quadro completo.

3 DiVini Etruschi con amici e famiglia

Partire con la famiglia o con gli amici o con entrambi è bellissimo, ma anche stressante. Le esigenze sono diverse e mettere d’accordo tutti non è sempre facile. DiVini Etruschi a Volterra è la soluzione per voi: volterra emporioRoberto, l’amico intenditore, potrà partecipare alle degustazioni guidate dall’uomo col cappello, la zia Clotilde, vegetariana e sempre attenta ai prodotti di qualità, impazzirà davanti all’ampia scelta della Filiera del Gusto, Matilde e Francesco potranno seguire i IMG_0063laboratori del Gusto organizzati da Slow Food e voi potrete godervi un buon calice di vino contenti e rilassati. E per finire tutti insieme potrete partecipare alla cena degustazione di prodotti tipici e di qualità della zona abbinati ai vini DiVini Etruschi.volterra cibo


4 DiVini Etruschi e le questioni di cuore

Volterra è una città ricca di fascino. Nei suoi stretti vicoli è impossibile non abbracciarsi e un calice DiVini Etrusco scalda anche il cuore più algido. Se poi ci mettete anche una bella cena con il menu DiVini Etruschi che privilegia i prodotti tipici e tradizionali della zona, sarà facile diventare agli occhi dell’altro/a un Care Bear.


IMG_00355 DiVini Etruschi, Carlo Zucchetti e l’Associazione Vignaioli di Volterra. Questioni di organizzazione

L’organizzazione è tutto. E DiVini Etruschi può contare su quella sempre attenta dello staff diwww.carlozucchetti.it, sulla collaborazione dell’Associazione Vignaioli di Volterra, sul patrocinio del Comune di Volterra, con la partecipazione dell’Emporio del Gusto e i laboratori del Gusto di Slow Food. Troverete volti sorridenti ad accogliervi, personaggi competenti a illustrare i prodotti e tanta effervescente simpatia.

Logo Divini Etruschi Sito

DiVini Etruschi Volterra

 Quando
 sabato 30 aprile  e domenica 1° maggio 2016

Orari
Sabato 30 aprile apertura Banchi d’assaggio ore 11,00 – 19,3
Cena degustazione e concerto ore 20,00
domenica 1° maggio 10,00 – 19,30

Dove
Volterra. Banchi d’assaggio, laboratori e prodotti Emporio del Gusto alle Logge di Palazzo Pretorio a piazza dei Priori, Menu dedicati a DiVini Etruschi nei ristoranti del Centro Storico

Informazioni
Alessandra Di Tommaso tel. 328 0119293
alessandra@carlozucchetti.it

Casale Cento Corvi: nell’Etrusca Cerveteri un biodinamico vitigno storico

Casale Cento Corvi

Intorno a questi grandi tumuli erbosi, cinti da antichi basamenti in muratura, c’è una certa dolce tranquillità, una sensazione di intimità felice che spira DSC_0393ancora per il viale principale. scriveva Lawrence pensando alle sue passeggiate tra le necropoli Etrusche di Cerveteri. Entrando nei 10 ettari dell’area archeologica della Banditaccia, dichiarati nel 2004 sito Unesco,  si respira ancora quella sensazione di piacevole quiete. Inserita  a pieno titolo in quella potente  lega commerciale  che era la Dodecapoli, l’antica Kaisra, Caere per i Romani,  era una fiorente città costiera, una tra le più importanti del Mediterraneo, e poteva contare anche su un fertile territorio.  Le anfore vinarie, alcune decorazioni  e altri ritrovamenti archeologici testimoniano la vocazione dell’area all’allevamento della vite che è rimasta su queste terre fino ai giorni nostri seppure ricoprendo estensioni e rilevanza diverse nel corso dei secoli. Oggi, in particolare c’è una cantina che ha riscoperto il legame antico  di questa zona con la vite sottolineato dai nomi Etruschi che caratterizzano i suoi vini. Si tratta di Casale Cento Corvi . Questo nome evocativo deriva da un luogo reale,  un vetusto casale costruito dai Principi Orsini intorno al 1400, sopra un antico tempio etrusco posto sulla strada di collegamento tra Cerveteri e Pyrgi. Utilizzato come granaio, attirava i famelici uccelli neri  da cui è derivato l’appellativo che si è esteso all’intera zona. Qui Costantino Collacciani ha deciso di dare vita nel 2000 al suo progetto enologico proseguendo DSC_0463DSC_0464una tradizione familiare che vedeva il nonno Etterino in vigna per vendere poi il vino nella sua  fraschetta.  “Sono nato respirando il profumo del vino che proveniva dalla fraschetta sotto casa” ci dice Costantino ridendo “ ed è grazie a  questi ricordi di famiglia che ho deciso di recuperare il Giacché, un vitigno allora molto diffuso nei nostri vigneti che dava un vino scuro, molto tannico, con una nota selvatica spiccata . Grappolo spargolo dagli acini piccoli e rese bassissime, il Giacchè ricco di antociani non veniva mai utilizzato in purezza, ma sempre in taglio. Era la passione di mio nonno e la dannazione di mia nonna che temeva per le sue tovaglie, perché se cadeva una goccia non era più possibile eliminarne la macchia”.DSC_0470Carattere solare come la sua terra, Costantino quando parla della cantina riesce a comunicare la sua passione e la sua energia intrisi di  una particolare delicatezza di approccio, di sensibilità e di intelligenza. Non è difficile dunque capire che sulla spinta di quei ricordi d’infanzia, capendo l’importanza di questo vitigno come interprete del territorio, si sia messo alla ricerca dei ceppi originari, ancora a piede franco.  Perché il Giacchè aveva resistito all’attacco di fillossera di fine 800 grazie anche  al terreno sabbioso, ma nulla aveva potuto contro  la corsa alla quantità degli anni ’70 che lo aveva sacrificato per vitigni più morbidi al gusto e più generosi in vigna.  Quando riesce finalmente a trovare il Giacchè, ne  seleziona alcuni cloni,  reinnesta 3500 viti e avvia la sperimentazione per una vinificazione in purezza. L’operazione presenta delle difficoltà perché il vitigno è indisciplinato, la vendemmia è a fine ottobre con i rischi connessi alla stagione, le rese sono bassissime si parla di 40qli a ettaro ed è difficile da gestire sia nell’allevamento che nella trasformazione.    Nel 2003 esce la prima annata in 1800 bottiglie. Il successo è immediato. Curiosità, recensioni, premi convincono Costantino di essere sulla strada giusta. E ne fa anche una versione passita ottenuta con strozzatura dei grappoli.

DSC_0491“Che cosa è cambiato da quando hai iniziato?” chiede Carlo.

“Prima di tutto l’enologo. Adesso la vinificazione è affidata a mia sorella Giorgia che appena laureata alla sede distaccata di Velletri dell’Università della Tuscia ha affiancato per qualche anno il nostro enologo Angelo Giovannini  e dal 2009-2010 gestisce da sola la cantina.  Nel tempo abbiamo anche ridato il giusto valore al lavoro in vigna, abbiamo espiantato tutte le pergole e stiamo cercando di puntare sui vitigni autoctoni, l’obiettivo è arrivare al 70% da qui a qualche anno. Inizialmente, sulla scia delle mode del momento, avevamo puntato molto sulla tecnologia e sul lavoro in cantina”.

Giorgia è appena arrivata, determinata ed entusiasta , ama sperimentare:” Sono molto contenta di questoDSC_0496lavoro, mi appassiona e stimola la mia curiosità. Sto cercando una maggiore finezza e profondità, soprattutto nei rossi. E per quanto riguarda i bianchi Lo Scordato è in questo momento il progetto su cui sto lavorando con più trasporto, era un Trebbiano dimenticato che ha saputo stupirmi.  È stato interessante ripercorrerne i passi e ritrovarne profumi e gusto”.  Arrivano dei clienti e Giorgia si allontana lasciando un’ onda di frizzante energia. 

“E sulle tecniche colturali, ci sono state variazioni?”

“Su questo aspetto ci sono novità importanti. Da tre anni ho iniziato una sorta di conversione al biodinamico. All’inizio ero profondamente scettico, ma un carissimo amico, Marco Clemente, un giovane enologo che ha collaborato con noi per qualche tempo mi ha convinto a provare. Lui, che ora è in Australia a fare esperienza, si era avvicinato alla biodinamica in Francia. Ho iniziato con due  ettari che presto sono diventati 8. Il mio approccio alla biodinamica parte dal recupero dei  ricordi infantili, dalle operazioni che mio nonno faceva in vigna. In fondo è un po’ un ritorno alle origini: il sovescio, i trattamenti con zolfo e rame, le potature. Ho ritrovato se vuoi una memoria colturale.”

Hai creato anche questo show room. Una struttura importante, facilmente individuabile dall’Aurelia, dove è possibile acquistare e fare degustazioni. Quanto è importante per Casale Cento Corvi l’enoturismo?”

DSC_0414“Abbiamo aperto questo punto vendita nel 2005 anche con lo scopo di intercettare  i turisti e i croceristi. Da qui passano circa 12000 turisti l’anno a cui proponiamo degustazioni dei nostri vini, dei prodotti del territorio, visite guidate approfondimenti tematici. Abbiamo organizzato qui anche matrimoni o eventi mirati.  La nascita della  strada del vino delle Terre Etrusco Romane ha contribuito molto a far decollare l’enoturismo e soprattutto si è dimostrato  un mezzo efficace per il confronto e il dialogo fra cantine”

Ci spostiamo nel vigneto, Costantino raccoglie una manciata di terra  e ce la mostra lasciandola cadere dalleDSC_0489mani, è argillosa di medio impasto. Nella zona il  vulcanismo sabatino ha interagito con le precedenti sedimentazioni di argille e depositi marini del Pliocene e con il rimaneggiamento da parte dei corsi d’acqua creando una notevole complessità geologica . Il clima temperato è  mitigato dal mare, alle spalle  i Monti Ceriti, sebbene non altissimi, proteggono il territorio dalle correnti fredde e con il loro fresco manto boschivo ingaggiano un efficace gioco con la  tirrenica brezza salmastra.  In questo composito mosaico di fenomeni naturali la vite si adagia da millenni.

 

 

Casale Cento Corvi  fa parte dei Divini Etruschi, la manifestazione volta a  promuovere  i vini dell’antica Dodecapoli Etrusca 

 

 

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Casale Cento Corvi

Via Aurelia Km 45,500 – 00052 Cerveteri, RM

Tel. 06.99.03.902 – Fax: 06.99.329.239

azienda@casalecentocorvi.it

E-mail settore commerciale: paolo@casalecentocorvi.it

E-mail settore turistico: giorgia@casalecentocorvi.it

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Show Room

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I Vini 

Zilath I.G.P. Lazio bianco (Trebbiano, Malvasia e Chardonnay)

Kottabos I.G.P. Lazio bianco  (Chardonnay)

Kantharos I.G.P. Lazio bianco (Sauvignon Blanc)

Lo Scordato I.G.P. Lazio bianco  (Trebbiano)

Malvasia I.G.P. Lazio bianco (Malvasia Puntinata del Lazio)

L’Aura I.G.P. Lazio bianco (Moscato)

Trebbiano I.G.P. Lazio bianco

Vermentino I.G.P. Lazio bianco

Rosè I.G.P. Lazio rosato (Montepulciano)

Giacchè I.G.P. Lazio rosso

Zilath I.G.P. Lazio rosso (Sangiovese)

Kottabos I.G.P. Lazio rosso (Merlot)

Kantharos I.G.P. Lazio rosso (Syrah)

Giacchè Passito I.G.P. Lazio

DiVini Etruschi ai Giardini di Ararat: venerdì 12 febbraio 2016

header-Divini-Etruschi-12-02-2016

Sul legame tra Etruschi, viticoltura e vino, si muove da tempo DiVini Etruschi un progetto volto alla promozione dei vini e dei territori dell’antica Dodecapoli Etrusca (corrispondete alle odierne Arezzo, Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Orvieto, Perugia, Populonia, Tarquinia, Veio, Volterra, Vulci) in cui si condensano le potenzialità provenienti dal legame di cultura territorio e prodotti di qualità, anche in considerazione dei numeri crescenti del turismo enogastronomico.

DiVini Etruschi vi aspettano venerdì 12 febbraio ai Giardini di Ararat con la degustazione guidata da Carlo Zucchetti.
Quota di partecipazione: € 30,00 a persona

L’evento è aperto a tutti.

Il numero di partecipanti è fissato in un minimo di 20 e un massimo di 30.
Per i soci ONAV, è richiesto cortesemente di portare i bicchieri.

Info:
Agriturismo i Giardini di Ararat
Strada Romana, 30
Bagnaia
0761.289934
333.140.8732
328.6484484
www.igiradinidiararat.com
info@igiardinidiararat.com

DiVini Etruschi in Festival a Viterbo

Festival Etruschi Articolo

DiVini Etruschi prende parte al Festival degli Etruschi, momento conclusivo e riassuntivo di questo animato anno degli Etruschi che con incontri, racconti e passeggiate ha voluto sottolineare le possibilità, ancora inespresse, di crescita e sviluppo socio-economico dei nostri territori legati alle bellezze e alla cultura di questo antico popolo.

Sul legame tra Etrsuchi, viticoltura e vino, si muove da tempo DiVini Etruschi un progetto volto alla promozione dei vini e dei territori dell’antica Dodecapoli Etrusca (corrispondete alle odierne  Arezzo, Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Orvieto, Perugia, Populonia, Tarquinia, Veio, Volterra, Vulci) in cui si condensano le potenzialità provenienti dal legame di cultura territorio e prodotti di qualità, anche in considerazione dei numeri crescenti del turismo enogastronomico.

Popolo affascinante e ancora sotto molti aspetti misterioso,  gli Etruschi sono stati gli artefici di una trasformazione del paesaggio da naturale ad agrario grazie anche  allo sviluppo e applicazione di attente tecniche agrimensorie. Furono gli Etruschi  a valorizzare i nostri territori individuandone la vocazione produttiva e sempre a loro dobbiamo  la diffusione della  vite importata dal lontano Oriente – così come testimoniano i semi di vite ritrovati nelle tombe del Chianti e di Tarquinia, e la coltivazione dell’olivo.

Evoluzione di un precedente progetto, Divini Etruschi ripropone con maggiore determinazione l’idea di celebrare con eventi itineranti nelle città della Dodecapoli il vino di questi territori  (e l’olio nel progetto-costola dEVOto Etrusco), facendone una sorta di fil rouge  sulle cui tracce si sono avvicendati secoli di storia.

DiVini Etruschi vi aspettano sabato 12 settembre alle 19.00 nel Cortile di Palazzo dei Priori a Viterbo con la degustazione guidata da Carlo Zucchetti. Si continua poi  alle 21.00 a dodegustare  con il wine tasting DiVini Etruschi:  nei calici i vini dell’antica  dodecapoli.

 

Programma completo del Festival degli Etruschi 

Venerdì 13 settembre

Sala Regia Palazzo dei Priori

18:00

Diventare Pirati della Bellezza. Lo sviluppo economico economico della Tuscia attraverso la cultura

Intervengono Alessandro Ruggieri, Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia

Carlo Galeotti, Direttore di Tusciaweb

Filippo Rossi, Direttore Artistico di Caffeina Festival

Partecipa Alfonsina Russo, Soprintendente per l’Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale

Modera Andrea Baffo, Direttore Generale Fondazione Caffeina Cultura Onlus

Sabato 12 settembre

Sala Regia Palazzo dei Priori

9:00 La Tuscia per gli Etruschi

a cura di Marina Micozzi, Università degli Studi della Tuscia

10:00

I tesori nella pietra. Altari, chiese, case ed altri enigmi nei boschi di Soriano nel Cimino

Un cammino degli Etruschi alle fonti di Papacqua

Intervengono Marco Fanti e Francesca Ceci

11:00

Acquarossa, la Città di un Re. Passato,

presente e futuro a cura di Paolo Giannini

12:00

Via cava di Fratenuti in Pitigliano

a cura di Riccardo Pivirotto e Anna Ghetti

intervengono Giuseppe Franci e Marcello Ferini

Museo Nazionale Etrusco – Rocca Albornoz

15:30

I colori degli Etruschi: scienza e archeologia alla Rocca Albornoz

Sala del Consiglio Palazzo dei Priori

15:00

Gli Etruschi e la medicina.

Meravigliosa storia di un popolo leggendario a cura di Francesco Rollo, primario medico e storico della Medicina

16:00

Etruschi Presenti

incontro – racconto a cura dell’Associazione Antico Presente e del Comune di Barbarano Romano

L’Etruria dei divulgatori

Barbro Santillo Frizell, archeologa svedese

Gli Etruschi Presenti

Eva Carlestal, antropologa ricercatrice svedese

Design: “Un lungo viaggio”

Alessandro Lenarda, architetto

L’Antico Presente per il futuro di Barbarano Romano. Dagli Etruschi Presenti alla Rotta dei Fenici

con Maria Giulia Catemario

Modera Giovanna Rossiello

Intervengono il Sindaco di Barbarano Romano Marchesi

ed il Direttore del Parco Marturanum Stefano Celletti

18:30

La donna etrusca: eredità e tracce

Introducono Rita Giorgi, Centro per gli Studi

Criminologici, giuridici e sociologici e Massimo Pistilli,

Studio Legale Pistilli Reho & Associati

Intervengono Flavio Castaldo, archeologo; Antonello

Ricci, narratore di comunità; Roberta de Vito, giornalista

Conduce Tsao Cevoli, Archeologo e giornalista

Cortile Palazzo dei Priori

19:00

DiVini Etruschi – Dodegustando i vini delle dodici città etrusche

a cura di Carlo Zucchetti, enogastronomo

21:00

Te li do io gli Etruschi…

“Pillole” archeopoeticomusicali di e con Antonello Ricci

con la partecipazione di Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti (letture), Roberto Pecci (percussioni), Antonio Tonietti (chitarre)

in contemporanea

Wine Tasting dei vini

della Dodecapoli Etrusca a cura di DiVini Etruschi

Domenica 13 settembre

Località Bisenzio (Capodimonte)

10:00

Passeggiata-racconto “all’Etrusca” Salire a Bisenzio – Nel paesaggio più bello del mondo

Conduce Antonello Ricci,

pillole storico-archeologiche di Andrea Babbi

ricerca testi e performance a cura di Dario Rossi (in collaborazione con Lorenza Bernini).

Letture Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti

Percussioni Roberto Pecci

Sala Regia Palazzo dei Priori

10:00

Le vie cave etrusche nel territorio dei tufi: origini, funzioni, stato attuale, e loro salvaguardia

a cura di Antonello Carrucoli

11:00

La scoperta del Fanum Voltumnae (il santuario federale della lega etrusca) da Vetus Urbs alle due Volsinii

a cura di Pietro Tamburini, Direttore del Museo territoriale del lago di Bolsena

12:00

Il museo archeologico di Barbarano Romano: gli Etruschi nell’entroterra

a cura di Francesca Pontani

16:00

Una nuova realtà del patrimonio archeologico della Tuscia: il Museo Civico di Nepi

Interviene Stefano Francocci, Direttore del Museo Civico Archeologico di Nepi

17:00

Un parente per Vel, nuove scoperte dalla tomba a casetta di Sferracavallo di Norchia

a cura di Archeotuscia

Introducono Luciano Proietti (vice presidente di Archeotuscia),

Mario Sanna (scopritore della tomba).

Intervengono Simona Sterpa (direttrice della campagna di scavo) e Paolo Binaco (esperto nella catalogazione dei reperti).

Conclude Lorenzo Benini (finanziatore dello scavo)

18:00

L’alba degli Etruschi. Aspetti e testimonianze della cultura villanoviana.

Proiezione del documentario

Regia di Corrado Re, con Nico Guidetti e Jeris Fochi

18:30

Le antiche terme di Viterbo

a cura di Archeoares

Cortile Palazzo dei Priori

18:30

Memorie dal sottosuolo

con Ferdinando Vaselli; musiche S.F. Trio; chitarra

Sebastiano Forte; batteria Federico Leo; contrabbasso

Carmine Iuvone; con l’intervento di Luca Lancise

 

12-13 settembre 2015

10:00 Museo Civita P.zza G. Matteotti – Grotte di Castro

Passeggiata tra archeologia e natura. Alla scoperta degli etruschi di Grotte di Castro

a cura del Gruppo Archeologico Castrum Cryptarum e del Museo Civita

 

Info:

Museo Civita, piazza G. Matteotti,

Grotte di Castro (VT);

tel. 0763796983 – 0763797173

museocivicogrottedicastro@simulabo.it

 

Festival degli Etruschi Viterbo dall’ 11 al 13 settembre 2015

festivaletrushi

Venerdì 13 settembre

Sala Regia Palazzo dei Priori

18:00

Diventare Pirati della Bellezza. Lo sviluppo economico economico della Tuscia attraverso la cultura

Intervengono Alessandro Ruggieri, Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia

Carlo Galeotti, Direttore di Tusciaweb

Filippo Rossi, Direttore Artistico di Caffeina Festival

Partecipa Alfonsina Russo, Soprintendente per l’Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale

Modera Andrea Baffo, Direttore Generale Fondazione Caffeina Cultura Onlus

Sabato 12 settembre

Sala Regia Palazzo dei Priori

9:00 La Tuscia per gli Etruschi

a cura di Marina Micozzi, Università degli Studi della Tuscia

10:00

I tesori nella pietra. Altari, chiese, case ed altri enigmi nei boschi di Soriano nel Cimino

Un cammino degli Etruschi alle fonti di Papacqua

Intervengono Marco Fanti e Francesca Ceci

11:00

Acquarossa, la Città di un Re. Passato,

presente e futuro a cura di Paolo Giannini

12:00

Via cava di Fratenuti in Pitigliano

a cura di Riccardo Pivirotto e Anna Ghetti

intervengono Giuseppe Franci e Marcello Ferini

Museo Nazionale Etrusco – Rocca Albornoz

15:30

I colori degli Etruschi: scienza e archeologia alla Rocca Albornoz

Sala del Consiglio Palazzo dei Priori

15:00

Gli Etruschi e la medicina.

Meravigliosa storia di un popolo leggendario a cura di Francesco Rollo, primario medico e storico della Medicina

16:00

Etruschi Presenti

incontro – racconto a cura dell’Associazione Antico Presente e del Comune di Barbarano Romano

L’Etruria dei divulgatori

Barbro Santillo Frizell, archeologa svedese

Gli Etruschi Presenti

Eva Carlestal, antropologa ricercatrice svedese

Design: “Un lungo viaggio”

Alessandro Lenarda, architetto

L’Antico Presente per il futuro di Barbarano Romano. Dagli Etruschi Presenti alla Rotta dei Fenici

con Maria Giulia Catemario

Modera Giovanna Rossiello

Intervengono il Sindaco di Barbarano Romano Marchesi

ed il Direttore del Parco Marturanum Stefano Celletti

18:30

La donna etrusca: eredità e tracce

Introducono Rita Giorgi, Centro per gli Studi

Criminologici, giuridici e sociologici e Massimo Pistilli,

Studio Legale Pistilli Reho & Associati

Intervengono Flavio Castaldo, archeologo; Antonello

Ricci, narratore di comunità; Roberta de Vito, giornalista

Conduce Tsao Cevoli, Archeologo e giornalista

Cortile Palazzo dei Priori

19:00

DiVini Etruschi – Dodegustando i vini delle dodici città etrusche

a cura di Carlo Zucchetti, enogastronomo

21:00

Te li do io gli Etruschi…

“Pillole” archeopoeticomusicali di e con Antonello Ricci

con la partecipazione di Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti (letture), Roberto Pecci (percussioni), Antonio Tonietti (chitarre)

in contemporanea

Wine Tasting dei vini

della Dodecapoli Etrusca a cura di DiVini Etruschi

Domenica 13 settembre

Località Bisenzio (Capodimonte)

10:00

Passeggiata-racconto “all’Etrusca” Salire a Bisenzio – Nel paesaggio più bello del mondo

Conduce Antonello Ricci,

pillole storico-archeologiche di Andrea Babbi

ricerca testi e performance a cura di Dario Rossi (in collaborazione con Lorenza Bernini).

Letture Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti

Percussioni Roberto Pecci

Sala Regia Palazzo dei Priori

10:00

Le vie cave etrusche nel territorio dei tufi: origini, funzioni, stato attuale, e loro salvaguardia

a cura di Antonello Carrucoli

11:00

La scoperta del Fanum Voltumnae (il santuario federale della lega etrusca) da Vetus Urbs alle due Volsinii

a cura di Pietro Tamburini, Direttore del Museo territoriale del lago di Bolsena

12:00

Il museo archeologico di Barbarano Romano: gli Etruschi nell’entroterra

a cura di Francesca Pontani

16:00

Una nuova realtà del patrimonio archeologico della Tuscia: il Museo Civico di Nepi

Interviene Stefano Francocci, Direttore del Museo Civico Archeologico di Nepi

17:00

Un parente per Vel, nuove scoperte dalla tomba a casetta di Sferracavallo di Norchia

a cura di Archeotuscia

Introducono Luciano Proietti (vice presidente di Archeotuscia),

Mario Sanna (scopritore della tomba).

Intervengono Simona Sterpa (direttrice della campagna di scavo) e Paolo Binaco (esperto nella catalogazione dei reperti).

Conclude Lorenzo Benini (finanziatore dello scavo)

18:00

L’alba degli Etruschi. Aspetti e testimonianze della cultura villanoviana.

Proiezione del documentario

Regia di Corrado Re, con Nico Guidetti e Jeris Fochi

18:30

Le antiche terme di Viterbo

a cura di Archeoares

Cortile Palazzo dei Priori

18:30

Memorie dal sottosuolo

con Ferdinando Vaselli; musiche S.F. Trio; chitarra

Sebastiano Forte; batteria Federico Leo; contrabbasso

Carmine Iuvone; con l’intervento di Luca Lancise

12-13 settembre 2015

10:00 Museo Civita P.zza G. Matteotti – Grotte di Castro

Passeggiata tra archeologia e natura. Alla scoperta degli etruschi di Grotte di Castro

a cura del Gruppo Archeologico Castrum Cryptarum e del Museo Civita

Info:

Museo Civita, piazza G. Matteotti,

Grotte di Castro (VT);

tel. 0763796983 – 0763797173

museocivicogrottedicastro@simulabo.it

Un antico nuovo territorio del vino

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Molti tra i paesaggi enoici più conosciuti, appartengono alla Toscana: Montalcino e il suo Brunello, San Gimignano con la vernaccia, il Chianti, Bolgheri. Ora c’è un nuovo-vecchio territorio che si affaccia,  timidamente, nel panorama del vino e inizia a riscoprire un’antica vocazione viticola. Siamo ancora ai primi passi, con estensioni e numero di bottiglie ridotte, ma l’impegno verso la qualità e l’entusiasmo non mancano. IMG_9878Si tratta del volterrano.  Inserito tra la Valdicecina e la Valdera, il territorio si presenta in tutta la sua esasperata drammaticità dove i profondi collassi spesso ripiegano in curve ampie e morbide per poi impennarsi in improvvise verticali.Le balze, antiche ferite  inferte dal tempo all’anima friabile e argillosa del terreno,  incidono il paesaggio caratterizzandolo. Il giallo ocra esalta i verdi brillanti mentre sullo sfondo si erge, di grigio panchino, la medievale città di Volterra, il cui potere è stato oscurato nel 1479 dalla signorile Firenze. Diversa era la situazione in epoca etrusca, quando l’antica Velhatri imponeva la sua potenza e si inseriva felicemente nella Dodecapoli. È in questo  momento che l’olivo e la vite entrano a far parte del paesaggio agrario. Poi nei secoli soprattutto la vite diventa una coltura marginale e in generale Volterra punta sempre di più sull’estrazione di rame, allume, alabastro e sale.

IMG_0020Oggi, dopo ulteriori cambiamenti, c’è un ritorno alla campagna, intesa anche nella sua versione agrituristica a supporto dell’ospitalità per i crescenti flussi turistici della città. In questo ripensamento dell’economia si inserisce anche il rafforzamento di colture come l’olivo, l’utilizzo di grandi estensioni a  pascolo già rivitalizzato dalla grande immigrazione sarda degli anni ‘50, e  c’è chi ha portato sul territorio con buoni risultati anche  zafferano e  tartufo. Un discorso a parte merita la viticoltura, rimasta per anni elemento accessorio con pochi filari destinati al “vino di casa”, di recente  posta al centro di una politica di recupero e soprattutto di un lavoro in qualità condotto in particolar modo da cinque “ganzi” talmente innamorati di questo progetto da fondare l’Associazione Vignaioli di Volterra. Formalizzata ufficialmente pochi giorni fa, l’Associazione è di fatto attiva da più di un anno e vede un’energia frizzante di entusiasmo e collaborazione tra  5 diverse personalità con 5 espressioni del territorio differenti.

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Andando nel dettaglio, cominciamo doverosamente dalla cantina del  presidente Alessio Bernini. Al Podere Il Mulinaccio infatti, accanto all’agriturismo, allo zafferano e alla tartufaia controllata, si adagiano  1,5 ha di vigneto dedicati ai vitigni storici come Sangiovese grosso e Colorino. È già in preventivo la possibilità  di ampliare la superficie vitata includendo anche il vermentino. Il podere Il Mulinaccio è un’azienda che guarda a un biodinamico non radicale di cui sposa in particolare il principio di armonizzazione e benessere di ogni singola pianta. Il terreno in questa zona si presenta sabbioso con limo e scheletro garantendo una buona mineralità. Due i vini in questo momento in bottiglia: Nero Di Cosimo, 95% Sangiovese e 5% Colorino  affinato in botti di castagno e Cosimino,  un sangiovese in purezza che fa solo acciaio.

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Anima femminile del gruppo, Claudia Del Duca è la vicepresidente dell’Associazione nonché elemento portante di Podere Marcampo (non ce ne voglia papà Genuino). In questo caso siamo proprio a nord di Volterra, all’interno del Parco naturale delle balze. Il terreno presenta  argille plioceniche e come si legge nelle schede tecniche PH alcalino, ricco di sali e minerali. In cantina Claudia ha le idee molto chiare e cerca un vino fine ed elegante, tendente al giovane, complesso, ma non strutturato. Gli ettari vitati sono 2 dedicati  a Sangiovese e Merlot da cui provengono Genuino IGT Toscana rosso (Sangiovese, Merlot); Marcampo IGT Toscana rosso (Sangiovese, Merlot) e Giusto alle Balze IGT Toscana rosso (merlot) Anche a casa Del Duca c’è l’intenzione di aumentare la superficie vitata per fare spazio al bianco.

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Se Claudia rappresenta l’anima femminile e delicata dell’Associazione, Francesco Pepi è decisamente quella giovane, idealista e biodinamica . Nella sua Terra de’ Pepi sono banditi concimi chimici e  lavorazioni meccaniche invasive, si pratica il sovescio e c’è un grande rispetto per tempi biologici e cicli naturali. In cantina si segue l’enodinamica che  prevede la massima valorizzazione delle caratteristiche varietali senza l’ausilio di prodotti enologici come lieviti industriali, coadiuvanti delle fermentazioni, tannini ecc.  Ubicati in località  Villa Rioddi, a circa 1 km dal centro storico di Volterra, i vigneti si estendono per 3 ha di cui 2 sono di varietà a bacca rossa con Sangiovese, Montepulciano, Ciliegiolo, Colorino e 1 ha circa a bacca bianca con Vermentino. L’esposizione è a sud–ovest, nel versante di Volterra in cui si vede il mare, il suolo è prevalentemente argilloso con massiccia presenza di scheletro.

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Poi c’è una ventata di internazionalità con la Tenuta MonteRosola, nata nel 1999 per volontà di Carmen e Gottfried Schmitt, che ora parla  svedese grazie al recente acquisto da parte della  Famiglia Thomaeus. L’azienda è stata la prima a credere nel territorio e ha fatto da traino per gli altri. Curata nei minimi dettagli, con eleganza e rispetto per il territorio,  è da sempre condotta egregiamente dall’agronomo Michele Senese. MonteRosola  presenta 2 ha di vigneto con Sangiovese, Merlot, Cabernet S. e Shiraz, e un progetto di ampliamento per altri 15 ha. In bottiglia per adesso 4 rossi: Crescendo IGT Toscana rosso (Sangiovese), Canto della Civetta IGT Toscana rosso (Merlot), Corpo Notte IGT Toscana rosso (Sangiovese e Cabenet S.), Indomito IGT Toscana rosso (blend di Shiraz).

Infine l’infaticabile Mario Busato, veneto di origine vissuto inBelgio che a Volterra con la moglie Patrizia ha trovato il suo Rifugio dei Sogni un angolo di paradiso dove oltre all’agriturismo si produce vino. Quattro ettari di vigna su terreno di medio impasto leggermente argilloso tranne il vermentino che insiste su terreni tendenti al sabbioso, pazienza e  tanta passione portano il Rifugio dei Sogni in bottiglia. Nel 2003 esce la Goccia Volterrana (Sangiovese, Cabernet e Canaiolo), dalla vigna di 40 anni. Nel 2004 entrerà in commercio L’intensivo il Sangiovese, nel 2005Anima il Cabernet Sauvignon in purezza, e il Rosato di Cabernet Sauvignon, nel 2010 lo Chardonnay Alterego,Armonia il Sangiovese, Montepulciano e Foglia Tonda e l’ultimo nato nel 2012 il Vermentino. Un altro vino è in attesa di vedere la luce, Il Merlot 2012 ancora non in commercio e la prima “Bollicina Volterrana”.

Per DiVini Etruschi la manifestazione che promuove i vini della Dodecapoli svoltasi dal 1°al 3 maggio l’Associazione Vignaioli di Volterra ha potuto raccogliere buoni consensi da parte del pubblico, e l’incentivo giusto per proseguire sulla strada della qualità, ora non resta che tenere d’occhio i cinque “ganzi” e veder crescere negli assaggi la loro Volterra nel bicchiere.

1,2,3… parte DiVini Etruschi a Volterra

copertina

1,2,3… via: parte DiVini Etruschi a Volterra,  la manifestazione dedicata ai vini della Dodecapoli etrusca, che proseguirà fino al 3 maggio alle logge di Palazzo dei Priori. Oltre alle cantine dell’Associazione Vignaioli di Volterra, saranno  protagoniste le cantine di Arezzo Fattoria di Gratena, Bolsena Villa Puri, Cerveteri Casale Cento Corvi, Chiusi Colle Santa Mustiola, Cortona Baracchi, Orvieto Palazzone, Perugia Goretti, Piombino Sangiusto, Tarquinia Tenuta di sant’Isidoro, Veio Terre del Veio e Vulci Terre Etrusche Cantina Lotti.

Si taglia il nastro e  si brinda alla manifestazione e alla neonata Associazione Vignaioli di Volterra.

Alzate i calici, stringetevi un po’,  ci siete tutti?  Il sindaco Marco Buselli, il vicesindaco Riccardo Fedeli, no, lui è stato trattenuto, ma sta arrivando, l’assessore alle Attività Produttive Gianni Baruffa, l’Associazione Vignaioli di Volterra: il presidente Alessio Berini de Il Mulinaccio, Claudia Del Duca di Podere Marcampo, Mario Busato del Rifugio dei Sogni, Michele Senesi di Tenuta MonteRosola e Francesco Pepi di Terre de’ Pepi,  e gli organizzatori Carlo Zucchetti e Alessandra Di Tommaso ( www.carlozucchetti.it). Un sorriso e dite: DiVini Etruschi! Clic, foto!

Numerosissimi  i visitatori. Si calcolano più di mille presenze tra curiosi e appassionati che ieri hanno varcato le porte delle logge di Palazzo dei Priori per assaggiare i vini, partecipare ai Laboratori del Gusto organizzati da Slow Food Volterra in collaborazione con Fattoria dell’Antica Filiera Castelnuovo Val di Cecina e acquistare i prodotti a km0 Mostra Mercato dell’Emporio del Gusto di Volterra.

Si prosegue oggi e domani con un programma ricco di appuntamenti:  degustazioni, banchi d’assaggio, laboratori del gusto,  mostra mercato e spettacoli. I visitatori potranno assaggiare i vini della Dodecapoli acquistando al desk il ticket per gli assaggi comprensivo di calice e tracolla. E questa sera DiVini Etruschi resterà aperto fino alle 24.00.