Volterra town skyline, church and panorama at sunset. Tuscany, Italy

Volterra: Velathri, la città etrusca tra pietra e vino

Volterra è un luogo unico, capace di raccontare tremila anni di storia attraverso il suo paesaggio urbano e il territorio circostante. Fondata dagli Etruschi con il nome di Velathri, divenne una delle dodici lucumonie etrusche, distinguendosi per la posizione dominante e per la ricchezza agricola e mineraria del suo territorio. Ancora oggi, il legame con la terra e con il vino è parte integrante dell’identità volterrana.

Le origini e la posizione

La città si erge a 541 metri s.l.m., su un contrafforte collinare di epoca pliocenica, e domina le valli della Cecina e dell’Era.

Un paesaggio privilegiato

Delimitata dal massiccio del Montevaso, dai rilievi dei Cornocchi e delle Colline Metallifere, Volterra appare da sempre come una roccaforte naturale. Questa posizione, insieme alle risorse minerarie e agricole, rese il colle un luogo ideale per gli insediamenti fin dal Neolitico, come testimoniano numerosi reperti litici rinvenuti nella zona di Montebradoni.

La città etrusca di Velathri

Furono gli Etruschi, nel VII secolo a.C., a unificare i vari insediamenti del colle, fondando la città di Velathri.

La cinta muraria

Nel IV secolo a.C. venne edificata una cinta muraria lunga oltre 7 km, che racchiudeva non solo l’abitato ma anche terreni destinati a pascolo e coltivazioni, fondamentali per sostenere la popolazione durante eventuali assedi.

Una lucumonia potente

Velathri divenne così una delle dodici lucumonie etrusche, estendendo la propria influenza su un territorio che andava dal fiume Pesa al mar Tirreno e dall’Arno al bacino del Cornia. La sua posizione la rese inoltre, nel VI secolo a.C., la base strategica più importante della valle inferiore dell’Arno, tra la pressione romana proveniente da sud e le incursioni galliche da nord.

Vino e agricoltura

Il legame di Volterra con la terra non fu soltanto difensivo ma anche produttivo. Le aree interne alla cinta muraria e le campagne circostanti garantivano alimenti e coltivazioni, tra cui la vite, che in tutta l’Etruria ebbe un ruolo centrale nei riti e nella vita quotidiana.

Il vino nei riti etruschi

Nelle tombe e nelle ceramiche volterrane emergono chiari riferimenti al banchetto etrusco, momento comunitario e religioso in cui il vino era protagonista, simbolo di prestigio e di appartenenza sociale.

L’eredità vitivinicola

Oggi il territorio di Volterra mantiene viva questa vocazione. I suoli ricchi di minerali e la posizione collinare offrono vini che riflettono la continuità di un rapporto antico, nato già in epoca etrusca e mai interrotto, tra la città di Velathri e la cultura del vino.